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Broker online, Cosa sono gli Enti Regolatori?

Broker online, Cosa sono gli Enti Regolatori?

Se state leggendo questo articolo è perché sicuramente avete sentito parlare molto spesso degli enti regolatori correlati al broker online.

Perché sono così importanti? Perché è necessario che il broker online sia autorizzato da questi enti regolatori?

Gli enti regolatori detti anche enti di vigilanza sottopongono i broker a una serie di regole da loro stabilite.

Si tratta naturalmente di regole che hanno lo scopo di tutelare il consumatore. Sono in continuo aggiornamento, oggi sicuramente i trader si possono sentire molto più al sicuro di quanto lo fossero un po di tempo fa.

Gli enti regolatori autorizzano solo i broker che operano in totale trasparenza mettendo al corrente i propri clienti dei rischi che può comportare l’attività di trading online.

Negli ultimi tempi sono intervenuti anche sulla leva finanziaria limitandone il livello. A preoccupare questi enti sono i trader principianti che non essendo appunto esperti non sanno ancora utilizzare con consapevolezza tutti gli strumenti messi a disposizione dal broker.

La leva finanziaria è uno di quei strumenti molto apprezzati dai trader perché permette di investire anche una piccola percentuale del proprio capitale in rapporto al valore totale dell’operazione. Questo avviene perché il resto dei soldi viene dato in prestito dal broker. Il vantaggio sta che, in base al livello di leva utilizzato, ci si vede moltiplicare il proprio importo ad esempio 5 volte.

Ma il rischio sta che, nel caso il trader chiudesse in negativo, anche la perdita verrebbe moltiplicata. Ciò potrebbe comportare una totale perdita del proprio capitale nel caso si fosse utilizzata una leva molto alta.

Per la leva finanziaria è intervenuta l’ESMA (European Securities and Markets Authority) che è l’Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati. La sua funzione è quella di controllare il mercato finanziario europeo.

Inoltre i broker per essere a norma devono tenere i fondi dei loro clienti separati dal conto della società di intermediazione. In tal modo, nel caso fallisse la società, i soldi dei clienti non verrebbero toccati.

È importante che il broker che viene scelto dal trader sia regolato all’interno del suo Paese. Per l’Europa c’è la CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission) che è l’autorità di vigilanza di Cipro. Il suo scopo è quello di analizzare i broker per constatare se rispetta le regole e quindi se è sicuro. Solo in questo caso rilascia la licenza. Quindi i broker online che possiedono questo tipo di certificazione sono considerati affidabili.

Per chi invece fa trading online nel Regno Unito deve operare con broker che possiedono la licenza rilasciata dalla FCA (Financial Conduct Authority). Questa naturalmente ritiene giusti solo i broker che esercitano in modo legale.

In Italia invece i trader, oltre a fare attenzione se il broker possiede la licenza rilasciata dalla CySEC, deve verificare se è anche autorizzato dalla CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa). Viene definito come “l’organismo di controllo che regola la Borsa in Italia”.

Di base tutti gli enti hanno un solo e unico scopo, quello di tutelare il consumatore. Poi logicamente in base al Paese i permessi possono anche variare.

I trader quindi anche quando si trovano a che fare con mercati non regolati come quello Forex che è un mercato OTC (Over The Counter) o anche con le criptovalute, che si basano su un sistema decentralizzato (che non sono controllate da nessuna banca), possono comunque effettuare gli investimenti in tutta tranquillità. L’importante è che lo stiate facendo su un broker online autorizzato e certificato.

Infine, rispondendo alle domande iniziali, diciamo ai trader che per una tutela dei dati personali e del proprio capitale è fondamentale che il broker possegga il permesso a fornire i suoi servizi nel suo Paese e deve tenere con riguardo le regole decretate dall’ente di vigilanza.